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venerdì 1 novembre 2013

Un "senso" in cucina


E' ormai esperienza comune, guardando la tv o navigando su internet, trovare
programmi e siti che “snocciolano” ricette di cucina di ogni tipo.

Siamo rapiti da forme, colori e sapori fantasticati e molti non resistono alla tentazione di farsi coinvolgere da questo mondo incantato nel quale a colpi di “planetaria” magica, svariati ingredienti vengono trasformati in sorprendenti piatti, seducenti per gli occhi e per il palato.
E sebbene i risultati non sempre sono quelli immaginati, il prodigarsi nell'arte culinaria sta prendendo sempre più piede.

Ma qual è il motivo di così tanto proselitismo?
Potrebbero esserci tante ragioni per quanti sono coloro che si mettono ai fornelli. Eppure la dinamica nell'esecuzione di una ricetta offre alcune suggestioni.

Dal principio sul tavolo sono sparsi tanti ingredienti slegati tra di loro che presi singolarmente non hanno un gran sapore.
C'è confusione, disordine, farina e zucchero qua e là. Poi, eseguendo determinati gesti nella corretta sequenza e rispettando i tempi necessari, quell'amalgama indistinto prende forma e armonia.
Questo processo che conduce dalla confusione all'ordine e dal caos al controllo può avere una sorta di effetto terapeutico sulla nostra mente e sul nostro umore.

Viviamo in un tempo segnato dall'instabilità e dalla confusione di regole e valori. Stiamo assistendo al disfacimento di certezze rassicuranti: aumentano la disoccupazione, le tasse, la solitudine. Di fronte a questa mancanza di “governo” degli eventi possiamo sentirci sopraffatti da un senso di impotenza; sfugge la sensazione di poter controllare il proprio destino, di poter programmare il proprio futuro.


venerdì 18 ottobre 2013

Come aiutare tuo figlio a gestire lo stress


 
Anche i bambini come gli adulti hanno a che fare con lo stress. I tanti impegni, la conflittualità nelle famiglie e nel loro rapporto con i pari sono tutti agenti stressanti che possono sovraccaricarli.

Una certa quota di stress, ovviamente, è normale; la stessa esperienza dell'asilo, ad esempio, pone il bambino di fronte a nuove sfide come doversi rapportare con altri adulti di riferimento, nuove norme, con comportamenti spesso mai sperimentati prima come la negoziazione con i compagni.
Più cresce, inoltre, e più aumentano le situazioni nuove da affrontare, le richieste di adattamento, le responsabilità e le aspettative.
Aiutare i figli a gestire lo stress significa insegnare loro ad affrontare i problemi, ad organizzare le attività e a riconoscere i segnali della stanchezza.
In mancanza di strumenti idonei a fronteggiare le situazioni stressanti i figli possono cercare forme di rilassamento come il cibo, i videogiochi e via via crescendo anche l'alcol o la droga.

Ecco alcuni consigli per aiutare tuo figlio a gestire lo stress: